Le generaliste liquide

10 Feb

Inondati da Sanremo siamo tornati a resuscitare la televisione generalista che avevamo sepolto. Una conduzione alla uomoqualunque del bravissimo Ama (come lo chiamano gli intimi che sono diventati parecchi) ha detto che non ci piace poi tanto essere cosi’ divisivi come i talk shows ci raccontano. Almeno questa è un’interpretazione che va per la maggiore tra i filosofi che frequento (alla macchinetta del caffè).
La tendenza era stata anticipata dal Super Bowl americano salito negli ascolti la settimana prima di Sanremo, nonostante mancasse la star dei New England Patriots, Tom Brady. E poi confermata anche dalla serata degli Oscar appena passata in cui è stata abolita la figura del conduttore unico. Ognuno ha fatto quello che gli pareva. Chris Rock ha preso in giro Jeff Bezos, Amazon e Brad Pitt ha citato l’impeachment ma niente di simile ai monologhi urticanti del passato.
Anche a Sanremo non c’era Crozza ma Fiorello, il figlio che tutte le mamme d’Italia avrebbero voluto avere. Chi è contro il monologo della Jebreal ?
La televisione generalista unisce. È il suo mestiere. La messa è finita.

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