C’è posta per noi

13 Feb

Ieri mattina ho trascorso un’ora e dodici minuti nel locale ufficio delle Poste dal momento in cui ho preso il biglietto con il mio numero. Due semplici operazioni che non potevo fare online. Agli sportelli tutte gentilissime donne e quello che mi è sembrato essere il direttore, uomo, appariva e svaniva. C’era il wifi ed ero attrezzato per l’attesa. Poi ho avuto un’interessante conversazione con una signora vicina e con numeretto a seguire.
Intanto leggevo dell’allenatore della Juventus, Sarri, che aveva dichiarato che se avesse voluto un posto fisso, senza passare esami, avrebbe lavorato alle Poste.
Non si è fatta attendere la risposta delle Poste medesime che leggo oggi, nella prima riga perché poi non ce l’ho fatta piu’. Dicono di essere un’azienda moderna, la piu’ grande d’Italia, ecc.
Mamma mia che paese. Ecco perche’ Fiorello che parla della pipi’ degli anziani (presenti in gran numero nel mio locale ufficio delle Poste) fa scompisciare dal ridere il paese. Basta cosi’ poco per ridere di noi stessi. Io pero’ uno spot per le Poste lo farei fare proprio a Sarri. Entra nel mio ufficio postale e dice “che lentezza…sembra il centrocampo della Juventus”.

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