La TV che si spegne e quella che si accende. In America ai tempi del virus

24 Mar

La televisione commerciale dipende dalla pubblicità. Ovvietà.
In America questo è piu’ evidente. Non c’è “l’equivoco del servizio pubblico”. Anche se ci sono programmi che da mezzo secolo lo fanno (60 MINUTES, CBS).
Nella stagione in corso le serie gia’ pronte non partono. Chi paga impone altri tempi.
Le piattaforme fuori dalle generaliste sguazzano in una platea che si allarga ogni giorno che passa. Non solo Netflix, Amazon, eccetera. C’è da riempire anche il vuoto lasciato dallo sport (che nel suo insieme ha il primato degli ascolti).
E allora via all’operazione nostalgia e a quella baby sitter. Pellicole antiche e repliche di programmi per bambini. Ma basterà ?
L’abbonamento onnicomprensivo di tutti canali (compresi HBO, Showtime che producono tante serie che da noi passano su Sky) e’ molto caro in America e lo sport pesa parecchio nelle scelte di chi paga. Si teme la fuga dai contratti. Basta una telefonata, niente penali.
Nielsen che misura gli ascolti ha previsto una crescita della visione complessiva del 60% ai tempi del virus claustrofobico. Nuove piattaforme fuori dalla tv lineare sono pronte al via.
La tv che cresce veramente è allora sempre piu’ You Tube. Chi è al confino in casa si sta ingegnando. Nascono e si consolidano i famosi tra i non famosi. Ma interessante è l’omogeneità della risposta dei famosi veri. Una tendenza che intreccia famiglia e cucina. Che poi è uno dei tronchi su cui si regge la palafitta delle generaliste.
Due esempi del trend. Da studiare.
Uno è LeBron, il numero uno al mondo non solo nel basket. Lezione di cucina con la figlietta Zhuri che fa le cupcakes. Girato e montato perfettamente.
L’altro è Jimmy Fallon, uno dei re dei talk shows della notte, che ora va in onda da casa sempre su You Tube.
Queste televisioni domestiche sono altro dall’afflizione del collegamento Skype a cui ci siamo abituati in questi giorni. Sta venendo fuori un soufflé televisivo. Il segreto è farlo crescere, senza strabordare. Mia mamma li faceva al cioccolato e al formaggio. Meravigliosi.

Comments are closed.