Il problema del parcheggio

24 ago

Mi e’ andata meglio che ad Abramovich ieri.
Roman Abramovich e’ il miliardario russo, uno di quelli diventati tali con una tale rapidita’ (sulle rovine del comunismo) da non lasciarci il tempo di capire come abbia fatto.
Possiede tante cose, tra cui la squadra di calcio del Chelsea e la barca piu’ grande del mondo (un miliardo di dollari il costo, 30 cabine, due piscine e discoteca). Una nave da 170 metri che e’ arrivata ad Antibes, dove Abramovich possiede casa, ma ha trovato il parcheggio occupato.


L’immagine (AFP/Getty) da un’idea delle proporzioni. Il posto era occupato da quell’altro minimalista che e’ il principe saudita Al Waleed che si muove su una cosa galleggiante lunga la meta’ ma carica di gloria ricavata da un celebre film con James Bond. Il saudita e’ il ventiseiesimo uomo piu’ ricco al mondo mentre Abramovich e’ il numero 53.
Pensando a queste difficolta’ del giovin signore russo (41 anni) piu’ o meno alla stessa ora mi avviavo in zona Prati, Roma, per andare alla Rai. Di solito si gira a vuoto per ore nella vana ricerca di un posticino. Ieri ho parcheggiato davanti all’ingresso principale, da poco riaperto dopo lunghi lavori di manutenzione. C’ero solo io, o quasi. Un bel sollievo entrare nell’aria condizionata dell’ingresso di Viale Mazzini.
Mi sono sentito fortunato pensando a quel poveraccio costretto a parcheggiare al largo.

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