TikTok, il museo è aperto

12 Giu

Non so se quelli di Tik Tok avevano parlato con Bob Dylan quando si sono messi a giocare con i musei. Dylan nella sua ultima e rara intervista ha detto “We have a tendency to live in the past, but that’s only us. Youngsters don’t have that tendency.” (noi abbiamo una tendenza a vivere nel passato ma questo riguarda solo noi-quelli anziani-I giovani non hanno questa tendenza).
Come fare a intercettare “i giovani” ? Non è solo un’ossessione dei televisivi.
Sembra essere anche quella di chi si occupa di gestire patrimoni storici, museali.
La questione allora, ripescando Dylan, è come fare ad aprire lo sguardo al passato per chi vive nel presente, nel futuro.
Questa acrobazia citazionista serve a dire dell’operazione di cui ho letto oggi degli Uffizi, Pitti e Boboli a Firenze, in occasione della prima diretta da un museo italiano di TikTok. Il social network cinese ha organizzato una “Settimana dei musei” allargando la partecipazione al Prado di Madrid, il Naturkundemuseum di Berlino e il Rijksmuseum di Amsterdam.
In America i musei stentano a riaprire, pur avendo il permesso di farlo, come accade a Los Angeles.
Portare i musei a casa è stata una utile missione in tempi di clausura.
Ora, direi, che si può uscire mascherati e con tutte le precauzioni entrare di nuovo nei musei quando possibile (la mostra di Raffaello a Roma è  sold out per molte date ma gli ingressi contingentati sono una mazzata per chi aveva pianificato altri incassi).
E così un paio di giorni fa, grazie ad un’amica che ha cautamente prenotato, sono finalmente entrato di nuovo nella meravigliosa Galleria Borghese a Roma, da cui mancavo da secoli perché quando ci provavo ero chiuso da folle di americani, cinesi e di altri mondi, visitatori non a km zero. Tutti giovani, quei pochissimi entrati con noi.
Termoscanner, mascherina a cui siamo ormai abituati e poi Apriti Sesamo.
Una bella mattina, con lo sguardo rivolto al passato.

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