L’ultimo spettacolo

21 Giu

Ci arrivano scene da una maturità senza precedenti dall’America. C’è tutta una filmografia che ci ha illustrato negli anni un rito, con il ballo finale, degli studenti americani alla fine della scuola secondaria. Se devo trovare un paragone con questi tempi, torno al grande film della mia maturità che scavava ancora molto prima, negli anni Cinquanta. The Last Picture Show (L’ultimo spettacolo) di Bogdanovich, il racconto di una generazione smarrita, in fondo ad un Texas immaginario.
Il 15% in meno dei giovani usciti dalle high schools americane (rispetto allo scorso anno) si iscriverà alle università, abbiamo letto. I costi straordinari, in tempi di scuola online, allentano la corsa ai campi verdi dei colleges. Non solo. Le grandi città si starebbero svuotando di giovani che le riempivano di speranze, ambizioni, sogni.
Intanto le movide, più delle manifestazioni di protesta per Black Lives Matter (faccio “un assembramento”, per sintesi) stanno riproducendo il virus.
Una generazione di immortali, senza chiamate alle armi (Corea, Vietnam) con un futuro in stand by, si beve una birretta, smarrita. Anche Greta e sardine riflettono.

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