Bianco privilegio

19 Lug

Con il tempo ho stoccato una grande quantità di Brooks Brothers. Sono fermo alla misura 15 e mezzo-34 da una trentina d’anni. Mi piacciono larghe, vecchio stile. La rincorsa alle slim ha disorientato la clientela anziana ed eveidentemente non ha conquistato una platea più giovane. Recente la bancarotta dichiarata da Brooks Brothers. Fondamentale premessa per arrivare alla camicia bianca.
Questo post, della serie chissenefrega, dice dello stato d’animo che uno attraversa in questi tempi così instabili. Poche certezze. La camicia bianca, con la squadra del cuore, rimangono ferme.
È stato storicizzato l’uso di questa pezza di cotone, prima il pesante Oxford e poi il leggero Supima. Da Kennedy a Renzi (vabbè). Si è scavato nei secoli precedenti. Senza dimenticare l’opposizione white collar (la classe media) e blue collar (la classe operaia) che per qualche anno mi ha fatto sposare lo scuro contro il chiaro.
Oggi i recenti avvenimenti (Black Lives Matter) sembrerebbero avere sfornato una rilettura della camicia bianca. L’indossa Ivanka Trump e allora diventa “privilegio bianco”.
Me la cavo pensando che la storia del bianco per le donne ha radici diverse.
E stavolta non ci casco. Camicia bianca la trionferà per tutta l’estate.

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