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7 Ago

Continuo, con esempi vicini a me, il post sull’uso a piacere delle mascherine.
Due giorni fa era previsto l’arrivo di un paio di familiari (su voli diversi) dagli Stati Uniti, paese che corre verso il primato nella pandemia.
Un volo è stato cancellato secondo prassi consolidata in questa fase.
Si mettono in cassa i soldi (che non si restituiscono) e si dice che si può volare entro un anno. Ma non alle stesse condizioni. Decideranno il mercato e il virus. In molti casi non si usa più il biglietto.
L’altro volo che doveva essere un New York-Roma è partito da Detroit per Amsterdam. Cambio con altra compagnia (che in Europa non tiene le distanze) e arrivo a Roma, dove si passa scialli ai controlli (effettuati ad Amsterdam).
Chi è ora in Italia mi dice di essere confortato dall’uso delle mascherine nei negozi e ristoranti, cosa che in America non era tale.
Solo per la cronaca. Familiare.

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