Staycation

11 Ago

Staycation è traducibile con “vacanza a casa”. In senso stretto, il perimetro delle mura in cui siamo rimasti chiusi nel lockdown o, in senso più largo, il nostro paese che non include Ibiza, isole greche, ecc.
Io con la staycation in senso stretto ci convivo da una vita. Di quella più larga mi mancano gli aeroporti, quelle attese dei voli in cui sei già in un limbo meraviglioso, un tempo sospeso in cui addirittura ti trovi a sperare nel ritardo della partenza.
Quest’anno non riesco a muovermi. L’idea di mettere in valigia più mascherine che calzini mi intristisce.

Ieri sono stato in un centro commerciale di Roma in cui non ero mai stato. Dovevo cambiare la batteria del Mac. Ho atteso un’ora, dopo avere consegnato il compagno della mia vita. Avevo pensato di occupare il tempo affacciandomi in qualche negozio. Ho desistito subito. Non me ne fregava niente. Eppure un tempo non lontano mi divertivo a farlo. Mi sono seduto fuori dall’Apple store aspettando la chiamata. Passavano gruppi di giovani in divisa (ragazze in shorts e stivali, ragazzi in bermuda e sneakers ). Tutti con calzature che bollivano come uova lasciate nel pentolino oltre i dieci minuti canonici.
È stata un’uscita giustificata dall’emergenza. Pronto a tornare alla NBA, le coppe di calcio, i libri, le serie. Il solo disturbo, l’eco della caccia ai parlamentari con i 600 denari mentre nessuno si occupa della cassa integrazione frodata a pioggia dalle imprese più grandicelle.

Intanto la Johns Hopkins University, quella che ci ha tenuto aggiornati sui dati del virus nel mondo, ha annunciato che il semestre prossimo, da settembre, sarà online per i suoi studenti. Il governatore Cuomo ha, invece, dato il permesso al sistema scolastico più grande d’America (New York) di riaprire le aule, sempre da settembre. In molti casi in cui questo è avvenuto abbiamo assistito a nuove chiusure dovute all’esplodere di contagi.

Uno ogni quattro, in America, non starebbe pagando i conti di luce, telefoni, televisione, le bollette alla base del “modello americano” costruito sulla carta di credito e il mutuo.
A Chicago, la più bella e americana città degli Stati Uniti, le sparatorie e distruzioni dei negozi si sono spostate dalla terra di nessuno della South Side al Magnificent Mile, il centro. Lo stesso Trump ha dovuto ripararsi in un rifugio della Casa Bianca mentre volavano pallottole all’esterno.
Joe Biden ci è abituato al bunker. Ha condotto tutta la sua non campagna elettorale da casa sua. Una staycation attiva, per modo di dire.

Chiudo con Foggia e l’assalto fallito ai portavalori in seguito al quale è stata chiusa l’autostrada A14. Non è in una serie di Netflix. E chissà quante buste da 600 euro c’erano in quel furgone blindato.

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