Inch’Allah e NBC

13 Set


Ann Curry coconduttrice del Today Show, il telegiornale del mattino della NBC, numero uno degli ascolti, live dall’Iran questa mattina.
La televisione si fa levatrice, rompighiaccio, risolutrice di un caso dimenticato da molti in questi anni. Una corte iraniana ha da poco stabilito che due giovani americani di 29 anni, Shane Bauer e Josh Fattal, detenuti dal luglio 2009 con la fidanzata di Shane, Sarah Shourd, saranno liberati su cauzione di 500mila dollari. Sarah era gia’ stata liberata dopo 14 mesi e dopo che la stessa somma era stata depositata in Iran, cosa che ufficialmente gli Stati Uniti non possono fare per le sanzioni economiche americane contro l’Iran. Le stesse somme saranno necessarie per Josh e Shane che, a sentire questa mattina nel telegiornale NBC il presidente Ahmadinejad, saranno liberi entro due giorni.
I tre giovani scalatori americani furono arrestati durante un’arrampicata sul confine, non tracciato, tra Iraq e Iran. Condannati poi ad otto anni, di cui cinque per spionaggio.


Il presidente iraniano sta per arrivare a New York per l’assemblea generale dell’ONU e cosi’ ha inteso liberare il suo cammino, mai semplice da queste parti, da un ingombro. La cosa interessante in questa operazione e’ il ruolo della televisione. Appare evidente che la NBC era informata di quanto stava accadendo e si e’ fatta megafono della liberazione. La brava Ann Curry aveva lasciato Rockefeller Center e corrispondeva da un paio di giorni dall’Iran ed oggi e’ arrivato il colpo di scena.
La televisione riprende un ruolo centrale incrinato dai social networks. Non e’ specchio, non riflette solo, e’ coautrice dell’accadimento.
Le cose succedono perche’ e’ la televisione a farle succedere. E succedono perche’ succedono dentro la televisione.
Non c’e’ bisogno di citare Baudrillard. Basta il senso comune della casalinga di Des Moines, Iowa.
Come ha detto il presidente Ahmadinejad, Inch’Allah.
Se Allah vorra’ e la NBC pure.

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