Ciao, Bella (e il butler)

24 Set

Il sempre bello Off Duty del Wall Street Journal del weekend e’ dedicato alla “magical Italy”.
Utile per capire come ci vedono gli americani ma soprattutto per apprezzare cose che diamo per scontate e che, vivendo lontano, ogni tanto dimentichiamo.
All’interno una lunga intervista a Diego Della Valle con figurina del Colosseo (capite a cosa servono le sponsorizzazioni ?). Io ho il massimo rispetto per il mio presidente virtuale (e’ il padrone, non il presidente della Fiorentina, la mia profonda radice italiana, squadra che mi procura inenarrabili dolori da decenni). Quindi approvo tutto quello che dice senza leggerlo od ascoltarlo. Mi ha colpito pero’ una sua affermazione nell’articolo a lui dedicato (le sue Ferrari, il suo aereo privato, la sua barca che era di Kennedy,Capri, i sarti, tutto fantastico). Ma il rapporto con gli “electronics”, Diego? Dici che non hai familiarita’ con i touch screens e che ti fai aiutare da tuo figlio e dal tuo “butler” . Non ricordavo di un butler, un maggiordomo, dai tempi di Gosford Park di Altman e Upstairs, Downstairs della BBC e poi PBS. Pare siano rimasti un centinaio i butlers in Inghilterra. In America li chiamano “household managers” e in molti hanno esercitato la loro professione alla Casa Bianca.
Da noi l’uso di “quello e’ un maggiordomo” e’ diventato altra cosa.
Il butler esperto in electronics e’ l’unico lusso che invidio al mio presidente.

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