Chicago Bulls contro la recessione

21 Gen

Chicago e’ stata la “meat capital of the world”. La capitale della carne, del basket, la citta’ adottiva di Al Capone, Saul Bellow, Obama e Oprah. La citta’ di John Belushi e di E/R. Mancava una nuova serie televisiva centrata su questa citta’ che e’ la pancia dell’America. Ci hanno pensato gli inglesi.
SHAMELESS, che significa senza vergogna, e’ una nuova serie in onda su SHOWTIME. Bella, bellissima, forse no. La critica americana si e’ spaccata. Non siamo all’unanimita’ di consensi di Mad Men o Boardwalk Empire. Allora ci metto il mio voto molto alto, entusiasta alla prima puntata, un poco meno per la seconda ma sempre grandi evviva per il nuovo nato.
Ci ho visto sprazzi di NORTHERN EXPOSURE, la serie culto degli anni novanta, quei personaggi strappati agli incidenti, alle strade blu della vita, come ascoltare i salti improvvisi di A love supreme di John Coltrane invece della rotonda melodia di I’ll never fall in love again di Burt Bacharach. C’e’ moltissima cinematografia inglese della piu’ bella in Shameless. E infatti il creatore della serie, il numero uno della scrittura televisiva inglese, PAUL ABBOTT, l’aveva ambientata a Manchester per Channel 4 e, dopo anni di tentativi (HBO ci ha pensato su per quattro anni senza mai dare il via) e’ riuscito a trapiantarla a Chicago. Anche grazie al produttore esecutivo, quel JOHN WELLS che e’ stato dietro ai successi di E/R, THE WEST WING, SOUTHLAND e grazie ad un cast perfetto per questo primo “recession-drama”, come e’ stata definita questa storia di una famiglia allargata in un quartiere operaio di Chicago.
Il capofamiglia sulla carta (perche’ spesso ubriaco non ci sta molto con la testa e con il corpo) e’ il bravissimo WILLIAM H MACY (l’attore icona di MAMET a teatro e di FARGO).  La capofamiglia reale e’ EMMY ROSSUM (Mystic River) corteggiata dal riccastro JUSTIN CHATWIN (Dragonball Evolution). JOAN CUSACK (Working girl) fa la caricatura della casalinga middleclass. Ci sono poi vicini straordinari, chi lavora in un bar, chi da casa con webcam sexy e ragazzi e ragazze a caccia della loro identita’ sessuale (Ian, che fa il garzone in un negozio di alimentari, ha una storia con il giovane padrone musulmano e Lip, fratello di Ian, con la compagna di scuola). Sembra di sentire l’odore dei pancakes e del bacon quando sono tutti nella grande cucina e al mattino si incrociano, con la camera a mano che disegna soggettive e i piani sequenza che raccontano l’uscita e l’arrivo di un altro animaletto (intendo i giovani protagonisti) alla ricerca di cibo.
Aveva scritto la stampa inglese che questa e’ proprio la storia a cui Abbott, il creatore della serie, ha tenuto di piu’ perche’ e’ la sua storia. Vissuto in una famiglia operaia di dieci, con la sorella piu’ grande di 17 anni a governare una piccola casa abbandonata dalla madre quando Abbott aveva nove anni, Paul si mise presto a scrivere e fu scoperto dal commediografo ALAN BENNETT.
Shameless non e’ esattamente la sua vita ma ci somiglia. Una vita americanizzata -ha detto Paul Abbott- perche’ ha spiegato che da queste parti si possono mostrare tranquillamente giovani che si ammazzano a pistolettate ma non giovani con il testosterone a palla che fanno sesso. Sesso in Shameless, pero’, ce n’e’ parecchio perche’ andare in onda su una pay tv come Showtime lo consente.
Grande ascolto, vicino al milione, per la prima di Shameless (da aggiungere le infinite repliche), il piu’ alto in sette anni per la rete a pagamento (superata anche per poco, la hit di Showtime, CALIFORNICATION).
Televisione di antieroi e celebrazione della “morte della famiglia”. In America il 50% dei matrimoni finisce in divorzio. La grande famiglia di Shameless sta in piedi senza genitori di ruolo. E’ scrittura sul reale, inglesi o americani, veri. Con Shameless siamo a scuola di televisione. Basta sedersi al banco e prendere appunti.

PS Dimenticavo, super colonna sonora che non sembra appiccicata dopo come accade spesso ma pensata prima di girare.

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