Black Block

27 Ott

Mark Block e’ lo spin doctor di Herman Cain , l’afroamericano ex CEO di Godfather’s Pizza , candidato del partito repubblicano alla Casa Bianca per il 2012. Il non atteso protagonista di questa campagna elettorale.
Mark Block da qualche giorno e’ viralmente protagonista anche lui. Il suo ad in cui si presenta e lancia Cain , aspirando sul finale una sigaretta , lo ha lanciato nel mondo dei grandi campaign managers della politica americana. Ora Mark parla di se stesso in terza persona a Fox ( ” Let Block be Block “, lasciate che Block sia Block ).
Ma chi e’ Mark Block ? In una delle sue rare interviste ( fino ad oggi ) viene ricordato cosa Cain ha scritto di Block. Che Mark ha un talento per pensare , ideare cose fuori dalla norma ( ” for thinking out of the box” ). E di idee cosi’ ne servono parecchie per una campagna che per ora e’ completamente assente in stati chiave mentre gli altri sfidanti hanno i loro uffici aperti , staff e volontari che lavorano da qualche mese.

Mark , 55 anni portati non benissimo ( causa fumo…? ) ha lavorato per anni per Americans for Prosperity , influente gruppo di pressione conservatore con una larga base di militanti in 29 stati.
Quello che ci rimane da fare allora e’ ragionare su questo spot , il cui valore produttivo e’ stato giudicato da pubblicitari chiamati a dire la loro in tutte le televisioni uguale a zero. Hanno detto , guardate lo sfondo, la telecamera usata , l’inquadratura , ecc. Si non e’ una pubblicita’ della Coca Cola e nemmeno uno spot di Romney o Huntsman. E’ una cosa girata come un filmetto familiare , ecc
Ma a chi deve parlare ? Se e’ diretto ad un ritrovo in Iowa di veterani delle guerre ( come e’ stato detto ) allora e’ geniale. Ma anche se ‘ diretto a me , a voi. Ha una sua bullagine , una immediatezza non professionale ( intendo del filmmaker ) una sua orgogliosa narrazione antiretorica , come se Mark fosse un ragazzo della via Paal. Non ho idea di quanto sia studiata la cosa perche’ la campagna di Cain sembra una sorta di commedia improvvisata in cui ogni giorno si scrive una pagina nuova , senza strappare le vecchie anche quando dicono cose in contrasto con quelle precedenti. Attorno al messaggio principale ( il piano fiscale 9-9-9 ) si costruisce un programma in corso d’opera.
Ora lo spot blue collar di Mark segna un passo in avanti anche nella declinazione di un paesaggio , uno sfondo , di un’intenzione per la campagna elettorale. Dice, io puzzo di fumo , sono uno come voi e vi consiglio quest’uomo nero. Jon Huntsman e’ lontano mille miglia. Parla Mandarin, si veste bene. Ma anche gli altri, che sono dei politici professionisti , corrotti anche nel linguaggio.
Con Mark siamo in un diner con l’odore di bacon che ti si attacca alla giacca.
I televisivi in genere , anche Bill O’Reilly di Fox che ho appena sentito, sono schifati. Ma guardate lo sfondo del tinello in cui si e’ piazzato stasera Herman Cain per rispondere ad Hannity di Fox a domande proprio sullo spot di Mark Block. Vi sembra un caso anche questo ? Vi sembra una immagine che lo staff di Obama avrebbe consentito, organizzato ?
C’e’ qualcosa in questa campagna elettorale, che tutti dicono disegnata solo per vendere libri e trovare una sistemazione a Cain tra i commentatori fissi di Fox , che ha una sua spavalda scorrettezza. Non che sia roba buona ma se ne frega del mio e del vostro giudizio.

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