Morgan Stanley , Bank of America , J. P. Morgan , Citigroup YOU’VE GOT MAIL

29 Ott

Nella prima giornata di freddo vero a New York ( oggi e’ prevista neve ) un gruppone di Occupy Wall Street e’ uscito da Zuccotti Park per manifestare nelle strade ( sui marciapiedi ) di midtown Manhattan. Succede sempre piu’ spesso. Questa e’ stata la dimostrazione simbolicamente sorella di quella sotto le case “dell’uno per cento”, nell’Upper East Side. Questa volta ad essere presi di mira sono stati i CEO delle banche d’affari ( e non ) al centro del bailout, il salvataggio operato dell’amministrazione Obama.
L’idea , come sempre , era un misto di fantasia , ingenuita’, pedagogia , pacifismo americano. Cose non disprezzabili , che segnano una differenza non solo formale con altri movimenti , per quello che ne so. Dai negozi, dai ristoranti, dalle strade, a Times Square , tanti applausi , il segnale di una riconoscibilita’ e crescente popolarita’ del movimento. E’ stata srotolata una lunga lettera davanti ai quartieri generali delle banche. Consegnate altre ai doormen dei palazzi , guardati a vista da tanta polizia. Altre lettere ( ognuna con una storia con nome e cognome ) sono state scritte nel corso di un sit-in davanti alla Chase Bank, l’ultima tappa del giro di consegna della posta.
Molta gioia , canti, risate , che sono le corde di questa protesta che prova ogni giorno a rifiutare la violenza riuscendo continuamente a sorprendere ed aggirare i divieti.
Provo a darvi un’idea di quello che e’ accaduto poche ore fa con una fotocronaca. I ragazzi ( in America si dice ragazzi anche degli ottantenni ) di Occupy Wall Street stanno “resettando la scala dei valori” del paese. Non avranno un programma concreto ma tante idee si.








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