WEEKEND RECAP

22 Gen

UN 20 GENNAIO
Giovedi 20 gennaio giornata di molti anniversari in America. La televisione e’ stata il contenitore di alcuni, non tutti. Era difficile, giornata piena. Eccone alcuni passati nei telegiornali.
20 anni fa il lancio dell’Operazione Desert Storm.
30 anni fa l’inaugurazione della prima presidenza Reagan.
30 anni fa la liberazione dei 52 ostaggi americani prigionieri per 444 giorni in Iran.
50 anni fa l’inaugurazione della presidenza Kennedy.
Due anni fa l’inaugurazione della presidenza Obama.
La piu’ citata, la frase di Kennedy nel discorso inaugurale (“ask not…non chiedere cosa il tuo paese puo’ fare per te ma cosa tu puoi fare per il tuo paese”) Bellissima. Ma io scelgo altre parole piu’ antiche per ricordare questo giovedi di anniversari (e crisi).
Furono pronunciate da Franklin Delano Roosevelt il 20 gennaio 1937 in un’altra inaugurazione di presidenza. “La prova del nostro progresso non sara’ nel far crescere la ricchezza di chi possiede molto, ma sara’ quella di dare abbastanza a chi ha troppo poco”.

HIT PARADE

Questa settimana la NFL, la lega di football, ha diffuso comunicati stampa sugli ascolti (enormi) del 2010. La media e’ stata di 17.9 milioni di telespettatori a partita (un milione e trecentomila in piu’ rispetto all’anno scorso). Il football ha vinto gli ascolti in tutte le settimane in cui e’ sceso in campo. Domenica scorsa Jets-Patriots e’ stata vista da 43.5 milioni di telespettatori. Non c’e’ programma, serie televisiva in grado di competere con la palla ovale. Che va anche meglio della palla rotonda in Europa, di questi tempi.

RONDE AMERICANE

A Seattle, nello stato di Washington, Phoenix Jones e’ di ronda tutti i giorni, da nove mesi. Si veste da supereroe e vigila. In citta’ e’ molto noto e con lui pattugliano altri otto con i nomi di battaglia Catastrophe, Thorn, Geminj, Penelope e cosi’ via.
Questa settimana a Phoenix Jones hanno rotto il naso nel corso di una ronda. Il giubbotto antiproiettile non arrivava a coprire il volto.
La polizia ha chiesto a Phoenix Jones di fare un numero, la prossima volta prima di entrare in azione. Call 911, la polizia.

COMICI

Il presentatore dei GOLDEN GLOBE AWARDS di domenica scorsa, il comico Ricky Gervais e’ stato messo sotto accusa tutta la settimana per le sue battute introduttive alle premiazioni. Il New York Times ha titolato “Maestro di cerimonie, non di civilta” e ha ricordato la perfomance di Stephen Colbert alla cena dei corrispondenti alla Casa Bianca del 2006. Un caso di sputo nel piatto in cui si mangia.
Giovedi Ricky Gervais e’ andato da PIERS MORGAN, il nuovo titolare del programma di interviste della CNN. I due inglesi si sono fatti matti risate a ripercorrere la serata dei Golden Globe. Ha detto Ricky “…c’e’ gente che e’ offesa da un matrimonio misto. Non significa che abbiano ragione”. JON STEWART aveva detto subito che Gervais era stato divertente ed aveva fatto un ottimo lavoro.
Morgan ha chiesto a Gervais della battuta finale di domenica scorsa  “…e grazie a Dio, per avermi fatto ateo”. Gervais ha spiegato che quella non era una battuta.

FINALE ANTITRUST

Ma tutte queste sono amenita’. Nel silenzio, quasi generale, questa settimana e’ passata la fusione Comcast-NBC (Comcast ha portato in dote il 24% degli abbonati televisivi americani e NBC il 12% dell’ascolto del paese). E’ nato un nuovo gigante (General Electric possiede l’80% di NBC). In passato le unioni AOL-Time Warner, e Viacom-CBS andarono male. Tecnicamente Comcast e NBC non sarebbero competitors. L’antitrust e’ pure un gigante. Si vedra’, se si sveglia.

Comments are closed.