Il dibattitto sull’intelligence. Contraddizione in termini e noia. Cosi’ me ne vado su A Perfect Terrorist

23 Nov



Il dibattito , sulla sicurezza nazionale tra i candidati repubblicani (organizzato da CNN con l’American Enterprise Institute e la Heritage Foundation) ci fa piombare subito in un triste ping pong sul Patrioct Act. Tutti per lo stato di polizia meno Ron Paul che in questo contesto sembra Chance, il giardiniere. Anche Jon Huntsman tenta di smarcarsi dalla retorica ma in versione light. Slogans e noia. Rick Santorum contro l’Islam radicale. Tra sei settimane si vota in Iowa e partono le primarie, finalmente.
Nei primi 50 minuti mi sembra sia stato nominato solo di sfuggita Osama Bin laden , quello ricercato da Bush e fatto fuori da Obama. Non ce la faccio piu’ e vado su PBS dove inizia un Frontline prodotto con ProPublica. Titolo “A perfect terrorist”. Una cosa che a che fare piu’ seriamente con la sicurezza e l’intelligence. Inchiesta sull’americano-pakistano coinvolto nell’attentato a Mumbai, India, di tre anni fa che fece 166 vittime. Come sempre Frontline da manuale. Si imparano cose che non so. Non come al dibattito repubblicano ( l’undicesimo ! ). Dove , c’e’ da giurarci, l’Europa e’ stata come Atlantide. Il non luogo.

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