You Tube, bambini e soldi

5 Dic

Gli esempi sono ormai numerosi. Con un video domestico di bambini , possibilmente divertente, si fanno soldi mettendolo su You Tube.
Il New York Times ha addirittura scritto un pezzo, tecnico, su come farsi imprenditori di se stessi, della propria famiglia, assicurando alle creature la possibilità’ di andare in futuro in una buona università’ ( privata e cara). Con la pubblicità’ che si può’ raccogliere appena il video diventa virale. Esempio: Kate Clem ha postato su You Tube un video di sua figlia Lily che reagisce al regalo del suo sesto compleanno, un viaggio a Disneyland. In tre settimane e’ stato visto cinque milioni di volte ( quando ci sono andato per postarlo qua eravamo a sei milioni e mezzo e passa…)

Naturalmente virali si diventa con ” with a littlle help from your friends”, Google, Twitter e la TV che diventa parte della diffusione del contagio. Se il video piace saranno proprio quelli di Google a contattarvi. Comincia cosi’ una vita che alcuni definiscono infernale, altri celestiale. Si attiva il circuito new-old media, fatto di “innocenti” rimandi e “virtuose” citazioni.

Per guardare quello di David dopo il dentista ( siamo a più’ di cento milioni ) dovete passare attraverso una pubblicità’ come per il trailer di un film. La casistica e’ infinita. Il Daily Mail ci racconta del video di quei due bambini visto 400 milioni di volte che ha fruttato ai genitori più’ di 100mila pounds per ora, ecc
Famosi su You Tube, altro che grandi fratelli. Siamo tutti complici di questa sovra(sotto)esposizione. Ma lo dico così’ , evitandovi “la morale”.

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