Discorso (spiccio) sullo stato dell’informazione

25 Gen

Oggi Obama tiene l’annuale discorso sullo Stato dell’ Unione. E’ il giorno in cui, a telecamere riunite, il presidente degli Stati Uniti illustra la sua agenda per i prossimi dodici mesi. E’, teoricamente, il piu’ importante discorso dell’anno (anche se credo quello del Memorial di Tucson abbia gia’ vinto il primo premio). Da Obama ci si aspetta che parli di lavoro, disoccupati (e riforma della sanita’).
Alla Casa Bianca un posto di lavoro e’ stato appena occupato dal CEO di General Electric, Jeffrey Immelt, nominato capo di un gruppo che dovra’ proporre idee, innovare, trovare soluzioni per far crescere l’occupazione. La General Electric e’ padrona (87%) di uno dei quattro grandi networks televisivi, la NBC. Il programma piu’ visto del canale all news MSNBC, di NBC, era fino a venerdi’ scorso COUNTDOWN di KEITH OLBERMANN. MSNBC ha appoggiato Obama nella campagna del 2008 e continua a farlo.
Il contratto di Keith da 30 milioni di dollari per quattro anni non arrivera’ alla fine (mancavano due anni). Se la spicceranno gli avvocati. Non si sa, per ora, cosa sia accaduto. Keith ha improvvisamente salutato e ringraziato l’ultima volta in onda quattro giorni fa e due minuti dopo MSNBC l’aveva rimpiazzato con spostamenti interni.Proprio per questo ne parliamo, perche’ la storia di Keith (che in Italia pochi conoscono) ci permette di chiederci come sta l’informazione in America.
Non male, grazie. Potrebbe andare meglio.
“The most trusted man in news”, il piu’ rispettato giornalista televisivo non e’ piu’, come ai tempi di WALTER CRONKITE, uno del mestiere, uno che fa il telegiornale della sera ma un comico, JON STEWART. E Jon Stewart quando promosse il RALLY TO RESTORE SANITY se la prese proprio con Keith Olbermann (oltre che con FOX NEWS) per la parzialita’ e per la sua popolare rubrica sui peggiori del mondo, “THE WORST PERSON IN THE WORLD”. Jon Stewart e’ (anche) un giornalista in America perche’ di fatto fa il mestiere, non perche’ sia iscritto ad un albo, che qua non esiste. Tanto che molti bloggers, autonominati newsmen/women sono piu influenti dei giornalisti “autentici”. I giornalisti sono sul mercato come le stelle dell’entertainment e sono pagati in conseguenza (o nell’auspicio) degli ascolti che trascinano. Ce ne sono di piu’ o meno schierati e spesso sono solo il volto televisivo di straordinari producers e gruppi di lavoro che fanno l’inchiesta e il lavoro sporco. I politici sono normalmente “grilled” (cotti, cucinati, arrostiti) dai giornalisti televisivi. Vengono incalzati e interrotti e non si sognano di abbandonare lo studio o il collegamento perche’ questo vorrebbe dire abbandonare i telespettatori. La politica (a parte la domenica mattina e qualche rara intervista) entra nelle case degli americani solo con i canali di allnews24ore. Per i grandi canali generalisti e’ un ospite a cui puzzano i piedi (niente shows di prima serata). E fino a qua tutto sembrerebbe filare ma poi naturalmente c’e’ la questione della proprieta’ delle news organizations, dei monopoli, dei conflitti di interesse (uno per tutti, Bloomberg e BLOOMBERG NEWS).
L’ultima grande fusione in corso tra NBC (con Universal Studios, BRAVO, USA, TELEMUNDO) e COMCAST (i piu’ grandi cable providers d’America) sta creando un gruppo che, a sentire le voci orfane di Keith nei blogs, avrebbe subito chiesto la testa dello stesso Olbermann (a Comcast molti dirigenti sarebbero vicini ai repubblicani). Non sono comunque, nel caso di Keith, sembrati addolorati in tanti altri, da CAMILLO a SALON. Il ragazzo (Keith) e’ sempre stato un misto di arroganza, narcisismo ed eccessi (qualita’ televisive?) ma per noi oggi conta il caso esemplare. Senza Keith MSNBC, che comunque naviga parecchio sotto FOXNEWS ma ha spesso superato CNN, non si sarebbe mai alzata sopra il livello del mare. Con Keith ha toccato il milione di telespettatori e ha trascinato tutta la rete su un posizionamento di interlocutore di prestigio della Casa Bianca (lo slogan della rete e’ “The place for politics”, il luogo della politica). Il nuovo consulente del lavoro di Obama, il CEO della General Electric, ha piu’ volte fatto capire che lo sviluppo online di NBC e’ quello a cui tiene di piu’ (e Comcast e’ grande provider di connessione a banda larga). Ma questo vale per tutti i media, old, new e new new.
Keith era stato recentemente sospeso brevemente da MSNBC per avere contribuito nella misura di 7.200 dollari alle compagne elettorali di tre candidati democratici (a FOXNEWS le donazioni dei conduttori non sono vietate). Tra loro la centrista democratica GABBY GIFFORDS, che poi sarebbe stata vittima della strage di Tucson. Se ora MSNBC taglia le ali estreme per collocarsi piu’ al centro (dove sta Obama, che Keith aveva recentemente criticato “da sinistra”) non rischia di fare la fine di CNN crollata negli ascolti per essersi aggrappata “all’imparzialita’ ”? In un lampo hanno sottoscritto 275mila per il ritorno di Keith che, detto tra noi, forse sta bene dove sta adesso per un poco, essendo gia’ passato nella sua vita di ex commentatore dello sport attraverso altri burrascosi addii.
MSNBC era nata nel 1996 per sposare Microsoft e NBC. Ma poi il matrimonio su Internet non era andato benissimo. Oggi che AppleTV, GoogleTV e tante TV de noantri (YOU TUBE) sono entrate nel gioco, sara’ difficile tornare a Walter Cronkite che chiudeva ogni sera il telegiornale con la sua frase leggendaria “AND THAT’S THE WAY IT IS” (“e cosi stanno le cose”). Le cose allora andavano in una maniera sola, o quasi. Oggi non e’ piu’ cosi’.

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