Cambio di allenatore. L’arte e la manutenzione del dibattito

29 gen

Cosa e’ successo nell’ultimo dibattito tra i candidati repubblicani, il diciannovesimo, che ha capovolto i ruoli ( e forse i risultati ) tra Gingrich e Romney ?
Un Romney all’attacco, quasi autorevole nonostante conti svizzeri e alle Cayman ma senza diventare aggressivo oltre quella soglia che fa scappare gli elettori indipendenti, ago della bilancia nelle elezioni di novembre. Eppure Gingrich era arrivato sulle ali di un sondaggio che lo dava in largo vantaggio e poteva come sempre contare sulla sua arte retorica che lo aveva portato fino alla Florida pur con un carico di bagagli zeppi di scheletri e mogli.
E’ successo che Romney ha cambiato allenatore nella preparazione del dibattito. Il nuovo Mister si chiama Brett O’Donnell ed e’ stato preparatore in passato di tanti leaders repubblicani ( da Bush a McCain, a Michele Bachmann ) ma soprattutto viene dalla Liberty University del reverendo Falwell dove si preparano armate di giovani pronti  a diffondere il messaggio evangelico nel paese. L’arma e’ la parola. L’esercizio, l’arte del dibattito in America si studia a scuola. Le scuola secondarie superiori partecipano regolarmente a campionati cittadini, statali, federali e i risultati buoni finiscono nei curricula che consentono l’ammissione alle migliori universita’. Che a loro volta si sfidano in duelli epocali.
Sono il contrario di quello che vediamo nei talk shows televisivi italiani, tutti quei “mi faccia finire l’intervento”( logorroico ) le grida, le risatine, il parlarsi addosso.
Spin doctors, speechwriters, uffici stampa, pubblicitari, media strategists, public relations, portaborse , stagisti/e , parrucchieri, mogli/mariti e figli, tutto indispensabile per fare politica in America. Ma se non c’e’ il debate coach si torna a casa.

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