LUCK, la prima volta di Dustin Hoffman. Per chi sostiene che la TV sia meglio del cinema. O la stessa cosa

30 gen

Ad Alexandra Stanley del New York Times e Emily Nussbaum del New Yorker LUCK, la nuova serie in nove episodi di HBO partita stasera ( domenica ) non e’ piaciuta. Eppure gli ingredienti c’erano tutti: la prima volta in una serie TV di Hoffman ( a 74 anni ) la scrittura di David Milch ( NYPD Blue, Deadwood ) la regia e produzione esecutiva di Michael Mann ( Heat, The insider, Ali ). Proprio la relazione tra i due grandi vecchi ( 67 anni Milch, 69 Mann ) sembra non avere funzionato per le due signore della critica . Ci sono cronache di frequenti dispute nel corso della lavorazione della serie. Milch, appassionato scommettitore e proprietario di cavalli, ha scritto la storia della vita, sua. Troppo interno per patteggiare una narrazione meno letteraria, criptica, ossessiva. Le donne sono quasi assenti ( non nella critica, come ho detto ). Si respira un’aria macho, come sempre nelle storie di Milch. Ma qua non siamo tra poliziotti o nel Far West.
Ogni volta che ho ripetuto il luogo comune televisivo per cui la TV, in America, sarebbe meglio del cinema accennavo alla scrittura. E’ questa che fa la differenza con le fiction italiane, non il budget come dicono quelli che si autoassolvono. E poi, come in questo caso, una regia monumentale, epica ma non retorica, banale. Proprio Michael Mann mi ha trascinato nel lento inizio di questa introduzione al mondo dei cavalli di corsa ( sono loro i protagonisti non Hoffman ) e quelli che ci girano attorno. Lui, Hoffman esce dal carcere nella scena del primo episodio. Poi l’attenzione di Mann si concentra su una descrizione dei cavalli nell’ippodromo mai vista prima, in televisione o al cinema. Respiriamo con loro, ci guardiamo negli occhi e assumiamo il loro punto di vista, fin dove e’ possibile. Questa regia straordinaria e’ quella di un signore che ha cominciato scrivendo per “Starsky e Hutch” ( 1975) Miami Vice ( 1984 ) e poi con Dante Spinotti, direttore della fotografia, ha girato azioni e dialoghi come tragedie antiche. Non importa a questo punto chiedersi se Luck sia cinema o televisione perché’ il primo a non fare differenza tra i due schermi e’ proprio Michael Mann. Che a una domanda su cosa gli sia piaciuto recentemente in televisione ha risposto Homeland e The Killing. Proprio cosi’. Io aggiungo Luck, sulla fiducia.

http://youtu.be/GN1grF2rXpM

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