Search results: bill de Blasio

Thank you for voting

8 nov

Ho votato per il sindaco di New York.
Strana questa cosa che puoi votare in due paesi, avendo due passaporti. Forse, dico una cazzata, dovresti votare solo in quello in cui paghi le tasse.
Poca gente al mio solito seggio. Martedì, in America. Un giorno in cui si lavora.
Le file di Trump contro Hillary, un lontano ricordo.
Come allora ho scelto per esclusione, per abitudine. Hillary e Bill de Blasio.
Avrei voluto altro allora e oggi un altro non c’era.
Nel seggio a New York una signora che mi ha consegnato la scheda diceva a tutti “Thank you for voting”, con un gran sorriso. Mi ha colpito, non ci siamo abituati.

Piu’ importanti delle scontate elezioni di New York erano quelle in Virginia e New Jersey, dove si è scelto il governatore. Le televisioni all news in “breaking news mode” dalla mattina, con gli spot dei candidati che hanno continuato ad andare mentre si votava. E con il contaminuti fisso che correva all’indietro, ben visibile, ansiogeno solo a guardarlo, tarato sulla chiusura dei seggi.
Nelle elezioni presidenziali del 2016 Hillary vinse sia in Virginia (l’unico stato del sud perso da Trump) che in New Jersey.
In New Jersey il governatore uscente è quel Chris Christie che provo’ nelle primarie a battere Trump per poi trasformarsi in un suo consigliere, poco apprezzato alla fine. La candidata repubblicana, Kim Guadagno, non è riuscita ad emanciparsi dall’abbraccio mortale di Christie.
In Virginia il candidato repubblicano  era stato descritto come perfetto simbolo della trasformazione del partito. Dai Bush ai nuovi populisti. Lobbista vecchio stile e poi trumpista. Trump ha subito twittato, dopo la sconfitta, prendendo le distanze dal suo compagno di partito. 

Beh, come è andata? I democratici hanno vinto le sfide vinte in partenza. New York e New Jersey, con l’ex Goldman Sachs Murphy. E hanno vinto la sfida più incerta, quella in Virginia. Trump ha subito elegantemente twittato, dopo la sconfitta, prendendo le distanze dal suo compagno di partito. 
Il candidato democratico in Virginia, Northam già vice governatore, si era battuto per togliere dalle piazze tutte le statue e i monumenti dei sudisti-schiavisti. Si era scritto che questo lo avrebbe penalizzato.
Dopo tanto parlare degli operai bianchi per Trump, stasera si dice che sono stati decisivi i bianchi laureati e le donne. Si scava dentro la demografia di due contee fondamentali della Virginia del nord. Dai, che parte una lettura diversa da quella che ci ha ammorbato negli ultimi dodici mesi.
In Virginia c’era anche un duello di cui si parlerà molto. Un repubblicano che si definiva ”omofobo in capo” contro una democratica transgender, che diventa la prima eletta in una assemblea statale in America. E’ storia, ragazzi.
Thank you for voting.

img_4417
img_4419

Si vota anche a New York

4 nov

Martedi vado a votare. Si sceglie il sindaco di New York. Dovrebbe rivincere facile Bill de Blasio.
Nicole Malliokatis, candidata repubblicana, racconta una citta’ cupa. E non sempre più Disneyland, un grande centro commerciale, che contiene tutto e tutti. Soprattutto il futuro. Come sembra a me.
Quello che non si sa è quanti si asterranno. Che non sono solo gli esclusi.
Ci torno sopra.

La Halloween Parade sta per cominciare. Roba da pazzi

1 nov

La Halloween Parade, in particolare a New York, è un evento che porta sulla strada decine di migliaia di giovani (e meno giovani) più o meno mascherati, più o meno vestiti (non fa ancora freddo).
Il corteo e le feste appiccicate nelle case, ristoranti, locali vari alimentano un fatturato straordinario.
Come sappiamo qualche ora prima, oggi, otto morti e quindici feriti sono il risultato di un atto terroristico e/o di un pazzoide.
Come sto vedendo in televisione sul canale locale (NY1) la manifestazione non è annullata.
Ormai il costume è indossato, il ristorante prenotato.
A me sembra una roba da pazzi. Non per il pericolo eventuale. Per la totale ignoranza delle vittime a pochi blocchi di distanza.
La scusa è che “la paura non ci ferma”.
Ho appena visto la conferenza stampa del sindaco Bill de Blasio (si vota tra una settimana) e il governatore Cuomo. Non ho sentito domande sull’eventualità di annullare la mascherata.
Chi sono i morti ? Chissenefrega.

img_4404

PS La televisione (NY1) ha dirottato la diretta del corteo di Halloween sul suo sito e su Facebook live.
Ai partecipanti viene chiesto continuamente se sanno dell’attentato. In televisione si vedono le breaking news su quello che è accaduto.
NY1 è sponsor della manifestazione ma qualcuno nella televisione ha ancora la testa che funziona.

La tempesta

25 gen

Mi riferiscono dall’Italia di cronache televisive da fine del mondo sulla grande nevicata di sabato. E amici, preoccupati, mi hanno chiesto se sono vivo, circa.
Molto grande la nevicata a Washington, seconda di sempre a New York ( quasi 70 centimetri a Central Park ).
Dalle 14.30 di sabato scorso il sindaco Bill de Blasio ha vietato a tutti i mezzi a quattro ruote di circolare per il resto della giornata e sono tornato a casa.
Domenica sono andato a lavorare. La metropolitana funzionava regolarmente. Strade sgomberate a Manhattan e grandi accumuli di neve ai lati, sui marciapiedi.
Splende il sole anche oggi, dopo una bellissima giornata ieri. Leggo di 29 morti. Sono poco piu’ della media degli incidenti stradali fatali che accadono ogni giorno.
In casa siamo rimasti senza riscaldamento 24 ore. Televisione e wifi sempre ok. Ed ecco a cosa serve Netflix. Ho anche recuperato Billions.
Oggi scuole regolarmente aperte.
Per chi ha vissuto Sandy nel 2012, questa tempesta e’ zero, virgola.
Temo di piu’ l’Iowa da giovedì, quando dovrei andarci. Tutto qua.

Il sindaco Bill de Blasio, onnipresente ( macchietta ) in televisione

4 mar

Fa bene o male stare molto in TV ? In una televisione, quella americana, che non ha talk shows politici in prime time nei grandi networks?
E’ questa la domanda che viene fuori da un pezzo del New York Times che ricapitola apparizioni, citazioni, comparsate del sindaco di New York. Verrebbe da dire che c’e’ poco da ridere in questo freddo, prolungato inverno americano. Bloomberg ha distribuito una sua presenza che alla fine e’ sintetizzabile  come autorevole. Anche lui e’ andato a sedersi nei talk shows comici ma non e’ mai diventato una macchietta.

LA TEMPESTA. Una bufala buttata in politica ( a Manhattan )

27 gen

FullSizeRender

Parliamo di Manhattan. A Long Island e Suffolk County sta nevicando, come altrove sulla East Coast, soprattutto nel New England ( Boston ).
Ma a Manhattan mi sono svegliato, ho guardato fuori dalla finestra e la situazione mi sembra uguale a ieri sera e alla notte, che di tanto in tanto ho controllato. Adesso sono 21 gradi F. e le strade sono ghiacciate e pericolose, come spesso accade in inverno. Intendiamoci, il quadro generale non e’ allegro. Vedo in tv centinaia di persone bloccate negli aeroporti senza possibilita’ di prendere un taxi, non solo di alzarsi in volo.
A Central Park, calpestata a quest’ora solo dagli scoiattoli, l’accumulazione e’ di 15 centimetri, misura toccata spesso in passato. Nulla di storico, eccezionale.
Il sindaco Bill de Blasio ci aveva detto che questa sarebbe stata “la tempesta piu’ grande della storia di New York”. Il sindaco non fa il meteorologo. Gli deve essere stato detto della possibilita’ dell’evento storico. Il problema e’ che lui ce l’ha dato per certo. E ha chiuso la città. Evento senza precedenti. Gli aerei non atterrano, treni e metropolitana fermi, e’ vietato circolare con le autovetture. Mai vista una cosa simile.
Guardo i telegiornali ed e’ chiaro cosa e’ successo. Sindaci e governatori si sono giocati in passato la carriera con le tempeste ( Denver, Atlanta, la stessa New York ). E allora e’ accaduto che Bill de Blasio e il governatore Cuomo hanno scelto di farci paura. Ma ora bisognera’ vedere la ricaduta dell’allarme rientrato. Gli americani non amano si dica loro di non prendere la macchina. Sono i cavalli moderni e se la prateria e’ ghiacciata a decidere deve essere il cowboy, non lo sceriffo. In piu’ molti che rimangono a casa stamattina non saranno pagati perche’ cosi’ funziona in America.
Le televisioni hanno spostato le loro telecamere sui governatori che dovrebbero parlare tra poco. Otto stati sono in emergenza ufficiale. Ma Manhattan non lo e’ piu’. Non vedo bene il sindaco Bill de Blasio.
Piu’ tardi esco e vado a farmi una passeggiata. Vi risparmio citazioni per quello che trovero’ nelle strade deserte di Manhattan.

Viaggio in Italia. La famiglia de Blasio torna a casa. Un secolo dopo e uno sciopero alle porte

12 lug

a - DeBlasioFamily_0

Sembra uno dei tanti viaggi organizzati in Italia, con dentro Venezia, Roma, Capri, che qua in America i tour operators offrono a prezzi che uno si chiede come fanno. C’e’ materia per scatenarsi nei prossimi giorni ( dal 18 al 27 luglio ) per chi decidera’ di seguire il viaggio di Bill de Blasio e famiglia che tocchera’ anche i paesi di provenienza dei nonni ( Grassano e Sant’Agata de Goti ).
Si scrive che incontrera’ anche amministratori locali ( che bellezza parlare in inglese con Ignazio Marino ). Forse perche’ nessuno degli ultimi sindaci di New York e’ stato assente dalla citta’ per tanto tempo. Che non e’ questa cosa ma per la citta’ che non dorme mai e’ una vacanza lunghissima. Anche perche’ il 20 luglio potrebbero andare in sciopero ad oltranza i lavoratori della Long Island Rail Road ( senza contratto dal 2010 ) che trasporta 300mila pendolari in citta’. E una fotografia da Capri quel giorno potrebbe non essere una meraviglia per il futuro del sindaco in vacanza.

I primi 100 giorni di Bill de Blasio. Promosso ? Rimandato a settembre

10 apr

photo copy 2

Oggi Bill de Blasio ha tenuto il discorso dei 100 giorni dalla sua investitura a sindaco di New York. Dalle storiche nevicate di quest’inverno alle dispute su scuole pubbliche e private, dall’uso delle forze di polizia ai progetti di edilizia sovvenzionata il sindaco ha navigato attraverso acque agitate.
I sondaggi dicono che la citta’ e’ divisa a meta’ nel giudicare l’operato del sindaco con una grande differenza tra bianchi ( solo il 38% a favore ) e neri ( il 58% a favore ). Bloomberg e’ stato quattro punti sopra nello stesso periodo.
Oggi Bill de Blasio ha provato a volare alto con il suo discorso, che alcuni commentatori al termine hanno avvicinato a simili di John Kennedy. Toni e retorica da nuova frontiera con continui richiami ad un orizzonte progressista per la città ma povero di gambe materiali concrete su cui far marciare le idee alte e anche civili, belle che il sindaco ha disegnato. E’ sembrato a tratti di assistere ad un sermone piu’ che ad un discorso fatto di obiettivi precisi.
L’ostacolo più’ grande in questi primi tre mesi per il sindaco e’ stato quello delle charter schools ( private gratuite, finanziate con denaro pubblico e ospitate spesso in edifici pubblici ). Bill de Blasio, con l’appoggio dei sindacati degli insegnanti pubblici, si e’ mosso per la riduzione di questi nuovi progetti di scuole, che l’amministrazione Obama e le maggiori fondazioni filantropiche stanno spingendo. In questo, Bill de Blasio e’ old school ( in tutti i sensi ).
Ecco proprio questa sara’ la scommessa del sindaco di New York nei prossimi mesi. Quella di provare ad offrire un’ipotesi di città’ diversa da quella di Bloomberg. A raccontarla Bill e’ bravo. Ma questo, come sappiamo, e’ sempre più’ semplice.

Alec Baldwin, cacciato da MSNBC per omofobia, attacca tutti. Anche Bill de Blasio e New York

25 feb

cov140224_baldwin_150

Cover e intervista a Alec Baldiwn del New York magazine. Il racconto di un talk show che ha avuto vita breve. E poi l’attacco alla citta’ perbene che non regge più’.

E Bill de Blasio affonda subito nella neve

14 feb

photo copy 2
photo copy 2
photo copy 2

Ieri giornata terribile per Bill de Blasio. Ogni volta che una grande nevicata si abbatte sulla città’ il sindaco deve decidere se tenere aperte le scuole pubbliche. La decisione viene comunicata di solito al mattino, verso le sei. Questa volta invece già’ la sera prima la nuova amministrazione di New York ha detto che le scuole sarebbero state aperte comunque perché’ l’accumulazione della neve non sarebbe stata grande. Molte scuole private sono state chiuse.
New York ha una tradizione di non chiusura delle scuole. Fa parte del DNA della città’. Siamo duri, siamo New York. In 100 anni, hanno detto stamattina al TG della NBC, solo sei volte scuole pubbliche chiuse. E così’ solo il 44% dei ragazzi si e’ presentato a scuola.
Da Sochi, intanto, il metereologo più’ noto d’America, Al Roker twittava come un pazzo ai suoi 274mila followers contro la decisione di Bill de Blasio arrivando a dire, in un delirio di onnipotenza, che non sarebbe stato rieletto dopo questa gaffe. Perché’ la gaffe c’e stata. A meta’ giornata e’ stato detto agli studenti che potevano andare a casa causa maltempo.
Insomma un Bill de Blasio ballerino sulla neve che e’ scivolato dopo appena sei settimane dall’insediamento.

Bill de Blasio alla radio hip hop. Senza paracadute

1 feb

Bill de Blasio al microfono aperto di Hot 97.  Non tutti i sindaci ci sono passati.

Una cosa buona Bill de Blasio l’ha gia’ fatta. Ha salvato l’edicola di Jerry

15 gen

Jerry Delakas ha aperto per 25 anni la sua edicola ad Astor Place, nell’East Village di Manhattan. Jerry e’ figura popolare nel quartiere molto cambiato in questi anni nell’isola di New York. L’edicola era stata chiusa perché’ Jerry operava con una licenza di amici. Il trasferimento della licenza era sempre stato negato dalla amministrazione cittadina. Una volta morti gli amici di Jerry, l’edicola e’ stata chiusa dalla città’ di New York.
Jerry si e’ mischiato alla folla nel giorno di open house della casa ufficiale del sindaco e ha detto a De Blasio della sua situazione. Edicola riaperta, Jerry al lavoro, dopo avere pagato una multa.

Jon Stewart su Bill de Blasio che mangia la pizza con le posate. “Ma non eri un socialista ?”

14 gen

La storia della pizza mangiata usando le posate dal neosindaco di New York Bill de Blasio arriva sul tavolo di Jon Stewart.
E Jon Stewart si indigna. “Ma non eri l’alfiere della middle class? Ma come cavolo mangi la pizza ?” Meraviglioso.

Bill de Blasio e il cardinale Dolan, Peppone e Don Camillo. Due simpatici chiaccheroni ( in italiano )

14 gen

Uniti nella speranza di una visita a New York di papa Francesco.

La pizza, una cosa semiseria in America ? Molto seria

12 gen

La pizza mangiata usando le posate, in un ristorante, dal sindaco Bill de Blasio ha fatto tanto per rumore per nulla. Ognuno la butta giù’ come vuole. Io faccio come il sindaco. Comincio con forchetta e coltello e chiudo con le mani, se a tavola.
La storiella ha una sottotrama non fessa. 1) Pizzaioli napoletani, pizzettari italiani in genere hanno aperto locali a New York dove si mangia , a caro prezzo, come a casa. Secondo me, meglio. 2) La “slice of pizza” ( ad un dollaro ) invece , il trancio, la fetta di pizza lotta con il burger per essere il cibo d’elezione dei poveri. In questo caso non ti danno nemmeno le posate di plastica.
Su Food Network la regina assoluta Giada De Laurentis introduce alla pizza. In questo caso giudicate voi.

De Blasio, open house

6 gen

Oggi la famiglia di Bill de Blasio lascia Brooklyn e va a vivere a Gracie Mansion, la casa dei sindaci di New York. Bloomberg non ci era andato. Era rimasto a casa sua.
Prima del trasloco, visita guidata per chi si e’ messo in fila.

Bill sta veramente spalando. Dante dorme. Ma vai in ufficio. Avete voluto il sindaco del popolo e allora beccatevelo

3 gen

photo

Il TG della CBS arriva per primo davanti a casa di Bill de Blasio a Brooklyn e “trova il sindaco” che da il buon esempio.
Ma non sarebbe meglio stare a dirigere le operazioni a Manhattan ?
Avete voluto il sindaco del popolo ? E allora spalate insieme a lui.

-11 gradi, MONSTER STORM. Domenica tutto finito. Bill de Blasio ? Spala davanti a casa sua

3 gen

photo

New York chiusa ( scuole, aeroporti, molti uffici pubblici ). Il problema e’ la temperatura, la più’ bassa degli ultimi tre anni ( in gradi centigradi -11 in questo momento ). A casa si bolle, come sempre in America.
The New York Times sulla porta di casa come sempre, solo mezz’ora di ritardo, alle 6.30. Attesa per la conferenza stampa di Bill de Blasio. Bloomberg sarebbe già’ stato in televisione.
Invece quello che vediamo in tv e’ un video da uno smartphone del neo sindaco che spala davanti a casa sua a Brooklyn. Bill ma che stai a scherza’ ?

Bill de Blasio, benedetto dai rappresentanti di “the mayor of the universe” e dall’altro Bill, “el presidente del mundo”

1 gen

La cerimonia inuguale ufficiale e’ stata aperta da un discorso molto radicale di Harry Belafonte che ha prefigurato una amministrazione di Bill de Blasio che non sara’. Poi le rituali benedizioni dei rappresentanti religiosi di quello che uno di loro ha chiamato “il sindaco dell’universo”.
Una poesia bella ( sempre nelle inaugurazioni americane ) e poi l’attesa per l’incoronazione officiata da Bill Clinton.
Tra gli invitati la madre di Dasani, la ragazza senzacasa al centro di una recente inchiesta del New York Times che ha fatto molto rumore. Cynthia Nixon, di Sex and the City, e Patina Miller che ha cantato “Imagine” hanno preparato l’arrivo di Bill Clinton, che la studentessa che lo ha introdotto ha chiamato “el presidente del mundo”. Clinton ha citato “Modern Family” ed era ovvio.
De Blasio ha ringraziato Bloomberg. Rituale ma spero sincero. Ha esteso poi i ringraziamenti alla sua larga famiglia con radici italiane. “Grazie” ha detto De Blasio in italiano e domani lo troverete scritto su tutti i giornali.
Tra due giorni nevica pesante a New York e tutti oggi ricordano le critiche di Bill de Blasio a Bloomberg quando arrivo’ una nevicata epocale nella città’. Facce vede che sai fa’, caro Bill de Blasio.

photo
photo
photo
photo
photo
photo
photo

Alle 12.01 Bill de Blasio sara’ sindaco di New York, da Brooklyn. Rubera’ la scena a Times Square

31 dic

images

New York One, la televisione locale, ha annunciato che a mezzanotte terra’ due collegamenti aperti. Uno, come tutti, con Times Square e dintorni. L’altro davanti alla casa di Bill de Blasio a Park Slope, Brooklyn. Alle 12.01 del nuovo anno il sindaco entrante giurerà’ alla presenza dell’Attorney General Eric Schneiderman, con cerimonia privata e famiglia, all’interno della casa. Verosimilmente uscirà’ poi fuori a salutare chi si radunerà’ davanti all’abitazione.
Domani alle 12.00 l’inaugurazione ufficiale in diretta tv, con i Clinton, sulla Bibbia di Roosevelt.
La doppia inaugurazione risponde al bisogno di dichiarare prima le radici familiari e locali ( Brooklyn ) del nuovo sindaco per aprirsi poi a quella in grande stile benedetta dalla famiglia reale Clinton. Si apre una fase importante e interessante per la città’ dopo i tre ( buoni ) mandati del billionaire Bloomberg. La classe media della città’ guarda alle promesse elettorali e aspetta di vedere risultati.

 

Bill de Blasio come in House of Cards ?

25 dic

Ho scritto 950 volte di avere votato Bill de Blasio alle elezioni. Per la sua famiglia diversa, colorata. Il programma populista e’ un’altra cosa e vedremo cosa si trasformera’ in risultati concreti.
La famiglia al centro della campagna elettorale non può’ diventare adesso una questione privata. E così’ abbiamo appreso alla vigilia di Natale della dipendenza di Chiara de Blasio, figlia di 19 anni, da sostanze non meglio specificate ( accenno a weed and alcohol ).
La storia e’ pubblica perché’ non poteva non essere tale. La famiglia al completo si e’ materializzata davanti alla casa di Brooklyn che sta per lasciare e Bill ha detto ai giornalisti di essere orgoglioso delle rivelazioni pubbliche della figlia. Ha aggiunto che questi giorni di festa nelle famiglie sono l’occasione per confrontarsi con problemi come questi. Si e’ appreso poi che domande su Chiara erano circolate nei mesi scorsi ma non erano arrivate risposte ufficiali.
Chiara e’ arrivata dopo Dante nella campagna elettorale ma e’ stata utilizzata. E non ha parlato del suo problema. Il problema e’ diventato una storia natalizia.
Insomma siamo alla “politics as usual”. Le nomine fatte finora da Bill de Blasio sono di sostanziale continuità’ con l’amministrazione Bloomberg. Non vorrei fossimo cascati dentro una stagione simile a quella che ho appena rivisto in questi giorni di House of Cards, la serie di Netflix, con il democratico Francis Underwood, il più’ cinico e furbetto dei politici sulla terra.
Grandi auguri a Chiara.

Chiara de Blasio, figlia del neosindaco di New York, fuori con un video in cui dice di avere abusato di sostanze

25 dic

E’ la vigilia di Natale. il prossimo 1 gennaio Bill de Blasio sara’ ufficialmente il nuovo sindaco di New York. Chiara e Dante, i figli del neosindaco, sono stati protagonisti non secondari della campagna elettorale. Chiara, sente il bisogno di uscire fuori con un video you tube in cui rende pubblico il suo abuso di sostanze ed alcol.
In televisione si discute stasera perché’ oggi. Quanto la cosa fosse nota in precedenza. Quanto lo stesse per diventare. Cosa sarebbe successo se si fosse saputo due o tre mesi fa, all’epoca degli spot in campagna elettorale.
Buon Natale.

Le ragioni per amare New York

16 dic

photo copy 5

The New York magazine doppio questa mattina sulla porta, da conservare. Come ogni anno il numero speciale sulle ragioni per amare New York. Ci sono i ricordi di Peter Kaplan e Lou Reed e tanta roba. Da leggere mangiando il primo bagel della giornata e aspettando Mr Bill de Blasio.

La casa del popolo di Bill de Blasio

12 dic

photo copy 5

Bill de Blasio ha sciolto il dubbio. Andra’ a vivere con la sua allegra famigliola a Gracie Mansion, la residenza ufficiale dei sindaci di New York. Ho visto stamattina de Blasio su New York One, la tv locale con cui apro la giornata, prima di passare a MSNBC, NBC, CNN e una spruzzata di FoxNews.
Con la solita felpa con scritta Brooklyn si mangiava una brioche nella “sua local bakery” e parlava del figlio Dante che continuera’ ad andare a scuola a Brooklyn e lui lo accompagnera’ il piu’ possibile. Dante frequenta Brooklyn Tech una delle elite scuole pubbliche di New York a cui si accede grazie ad un test.
C’e’ qualcosa di Bill de Blasio che mi ricorda Bertinotti e scusate perche’ non sopporto l’arte della manutenzione del paragone America-Italia. Ho votato de Blasio e come tanti aspetto con grandi speranze di vedere cosa combinera’ il “sindaco del 99%”. La prima decisione presa, quella di mettere Bratton, il capo della polizia di Giuliani, al comando del più’ grande esercito metropolitano di guardiani della legge d’America indica che il buon Bill e’ più’ realista del re. E va bene, si sapeva. Ora la decisione di andare a togliere le ragnatele dalla regale casa del sindaco che Bloomberg aveva lasciato vuota, preferendo continuare a vivere nella sua townhouse nell’Upper East Side.
Bill de Blasio stamattina , ho visto in tv, ha chiamato Gracie Mansion “the people’s house” e ha detto che la aprira’ al popolo. Non so perché’ ma avrei preferito i de Blasio a Brooklyn. Se sei populista, fai il populista. Non il populista parolaio.

La scoperta dell’America

8 nov

L’America e’ il paese che viene scoperto e riscoperto, politicamente,  spesso. Una volta perche’ elegge uno sconosciuto di colore alla Casa Bianca, un’altra perche’ elegge un paesano a sindaco di New York ( era gia’ accaduto in passato ). Quasi sempre perche’ ci insegna come fare a vincere competizioni elettorali.
Ho visto passare nella televisione italiana pezzi commossi sulla valanga che ha spinto Bill de Blasio ad occupare la sedia che e’ stata per tre mandati di Michael Bloomberg. Un ottimo sindaco Bloomberg, membro illustre della casta dell’uno per cento e per questo caricato della “colpa”. Bill de Blasio arriva piu’ sciallo, piu’ simile a quelli che lo hanno-abbiamo votato per reggere le sorti della citta’ piu’ importante del mondo ( eh si ).
Previsioni ? Verrebbe da dire che le promesse elettorali, mai esattamente quantificate, potrebbero sfumare in un tira e molla pragmatico meno ambizioso dell’idea di citta’ che aveva Bloomberg, che voleva passare alla storia. Spero di sbagliarmi.
I sindaci di solito non sono messia. Si occupano di raccogliere tasse e di redistribuire servizi. Quello che invece ho sentito in un giorno di tv italiana e’ stata la solita imbarazzante e tardiva scoperta di una specie di nuovo vendicatore delle diseguaglianze astronomiche, che a New York da sempre trovano una naturale sintesi-opposizione. C’e’ Wall Street e c’e il Bronx. C’e’ la citta degli appartamenti da 30-50 milioni e quella dei senzacasa, senza documenti, senza due pasti al giorno. Ma ora c’e Bill, dalla provincia di Benevento. Ci pensera’ lui a livellare tutto.

Dante de Blasio, 16 anni, sindaco di New York

6 nov

20131106_Elect_hp-slide-XWRT-hpLarge
Damon Winter/The New York Times

Allora ha vinto Bill de Blasio, come ampiamente previsto. Anzi ha vinto Dante, un nome, un’afro in testa, un programma.

I TG italiani, roba triste

5 nov

La politica e’ quella che e’. Poi si passa alla cronaca. Baby prositute, baby spacciatori, satanismo, delitto dell’amante lasciata. Dopo venti minuti boccheggi sulla poltrona e chiedi pietà’. Ma arriva una storia di malasanita’. Allora sono le 20.20 circa, vedo la corrispondente da New York che mi dice di Bill de Blasio, cominciando con “la grande mela”. Quando sento “la grande mela” di solito mi vengono le bolle. Anche l’inviato a Sant’Agata dei Goti, il paese della famiglia de Blasio, ripete “la grande mela” e allora spengo.
I TG americani raccontano la giornata con ottimismo, positivita’ anche nei giorni bui. Qua sono tutti giorni bui. Peggio quando parte “l’alleggerimento finale”, di solito una idiozia scopiazzata. Non e’ un gran momento questo ma i telegiornali che ho visto questa settimana sono uno specchio sciatto, brutto, se possibile deformato, della non straordinaria realtà’.

Forza Bloomberg

4 nov

Domani si vota a New York per il nuovo sindaco. Ho detto di essere contento dell’arrivo della modern family di Bill de Blasio a Manhattan, da Brooklyn.
Vorrei pero’ salutare, con applauso, il sindaco piccolo dittatore Bloomberg, senza ironia. Ha fatto cose egregie, insieme ad altre meno. Mi sono sempre piaciuti i suoi divieti ( armi, sodas e zuccheri, fumo ). Alla fine ha voluto esagerare ed ha vietato l’acquisto di sigarette ai minori di 21 anni. Sono d’accordo. Mi piace il divieto pedagogico. Stabilisce una linea tra ciò’ che e’ giusto e sbagliato fare. Poi, amici miei, fatevi pure le canne che volete.

LEZIONI AMERICANE. Chi c’e’ dietro Bill de Blasio e la decisione di puntare sulla tv

30 ott

Bill de Blasio, prossimo sindaco di New York, e’ l’autore della più’ clamorosa rimonta in termini di punti guadagnati e di tempo impiegato a vincerli nei sondaggi elettorali che io ricordi. Non ho una gran memoria e sicuramente sbaglio. Ad agosto era fermo al 10% tra gli sfidanti nelle primarie democratiche ed oggi viene dato vincente nella gara con il repubblicano Lhota con il 40% di vantaggio. Chi sono i coautori della rimonta ? Due nomi. John Del Cecato della AKPD, l’agenzia di Axelrod e Plouffe, i maghetti di Obama, e Jonathan Rosen, vicino di casa di de Blasio a Park Slope, Brooklyn. Sul meno noto Jonathan Rosen si scoprono ora tante cose.
Il bello e’ che Rosen e la sua consulting firm hanno avuto come cliente anche la proprieta’ di Zuccotti Park, la piazzetta in cui si era insediato Occupy Wall Street, e ora e’ l’artefice della vittoria del sindaco, si dice ( volgarmente ) di Occupy Wall Street.
Quello che ha deciso, amici miei, e’ stata la decisione di puntare sugli spot tv, l’elettrodomestico che esce come il vincitore della sfida per New York ( si, certo, con il rimbalzo poi sulla rete ).
Ben scavato vecchia talpa.

Ho votato per posta. Avevo deciso mesi fa ( Bill de Blasio sindaco )

28 ott

Lascio New York e l’America per un paio di settimane. Ho votato per posta, cosa che si fa quando sai in anticipo che non ci sarai.
Per Bill de Blasio, sindaco di New York, il 5 novembre. Ve ne parlo da parecchio. Da quando de Blasio lo davano per vincente in quattro, forse tre.
Cinque mesi fa la prima volta.
Poi un mese dopo. E poi, e poi, e poi, e poi, e poi, e poi, e poi, e poi, e poi, e poi, e per chiudere questo.

L’ho votato per la sua modern family. Sul programma, populista, ci sara’ tutto il tempo di parlarne.

image34