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1970, Isola di Wight, Jimi Hendrix. Che oggi avrebbe 70 anni. C’ero ( fino ad un certo punto )

2 Dic

Qualche giorno fa, il 27 novembre, Jimi Hendrix avrebbe compiuto settanta anni.
Nell’estate del 1970 ho fatto la maturita’ e partii, solo, per New York. Ci misi un mese, con soste, a raggiungere San Francisco. Autostop e autobus, quelli con il levriero.
Tornato a Milano, in cinque, dentro un maggiolino Volkswagen, siamo andati all’Isola di Wight. Pioveva, bagni impraticabili dopo il primo giorno ma c’era un laghetto non lontano.
Con un gruppone di italiani e qualche francese abbiamo sfondato e sostenuto che la musica dovesse essere gratis. Mangiavamo cartocci di fish and chips, con le mani nere.
Ogni giorno riuscivamo ad avanzare di qualche metro verso il palco. Il quinto giorno appoggiammo i sacchi a pelo proprio sotto gli enormi speakers che diffondevano la musica nell’isola e che erano ai lati del palco.
Mi addormentai mentre partivano le prime note di Jimi Hendrix. Era il 30 agosto. Il 18 settembre Jimi Hendrix fu trovato morto al Samarkand Hotel, Londra.

Estate del 1970

30 Ago

Per chi tiene agli anniversari. Estate del 1970.
Liceo Parini, Milano, maturità. Il giorno dopo l’orale sono andato a New York.
Ho cominciato così la traversata dell’America, meta finale San Francisco. Ci ho messo un mese. Con autostop (eh si) e gli autobus Greyhound. Da solo, niente di eroico. Lo facevano in tanti, magari meno dall’Italia. Avevo telefoni di scorta di amici dei miei genitori. Mi piazzai a Berkeley per due settimane e poi il ritorno a Milano.
C’era un appuntamento. In cinque dentro un maggiolino Volkswagen arrivammo all’isola di Wight. Ho un ricordo umido, zozzo e sbiadito di quei giorni.
Il laghetto gelato dove si andava ad immergerci. Il cartoccio di fish and chips, i corpi scavalcati e qualche volta calpestati.
Con alcuni degli inquilini di quel maggiolino non ci siamo più visti. Con la memoria di quell’estate convivo. Senza immagini e chat sul telefono di quei giorni.