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Thanksgiving. Here is the pie

22 nov

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Da Martina, Sugar Sketch.

Sufjan Stevens per Thanksgiving

21 nov

Regalo per questi giorni di festa.

45 milioni di tacchini

25 nov

Domani, per Thanksgiving.

THANKSGIVING. Finito il Black Friday. Tutto in saldo da oggi. Anche Sting

27 nov

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Tacchino in forno, Macy’s parade in corso. Accendo la tv e tra i numeri dello show in corso sulla NBC, davanti al grande magazzino, trovo Sting con il cast di “The Last Ship”, il suo musical che  fatica a trovare spettatori a Broadway. Dopo Sting e’ arrivato Peter Pan.
Il musical di Sting perde 75mila dollari alla settimana e cosi’ il suo autore stesso e’ sceso in campo e interpreta il protagonista fino al 10 gennaio, otto volte alla settimana.
Biglietti da 55 a 250 dollari e produzione da 15 milioni di dollari. Sting non ci avrebbe investito personalmente ma per cinque anni ha preparato questo sbarco a Broadway, scrivendo musiche e liriche ispirate alla sua adolescenza. Vedremo se arrivera’ anche il saldo dei biglietti.
Intanto gia’ oggi sono partiti i grandi saldi, quelli che tengono in piedi un bel pezzo di economia americana. Non si e’ atteso il celebre Black Friday con le file e gli assalti, che pure ci saranno ma indeboliti dall’anteprima di oggi. Il commercio online sta uccidendo le vetrine stanziali. Compriamo sempre di piu’ da quelle virtuali. Il tacchino nel nostro forno e’ arrivato da una fattoria poco lontano da New York e lo abbiamo scelto con un click.
Non so bene perche’ e cosa c’entri ma Sting che sgambetta davanti a Macy’s mi ha fatto un poco pena. Come quelle vetrine di Macy’s alle sue spalle, il Colosseo americano, che presto studieremo solo sui libri di storia.

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Il grande ritorno di Bill Cosby, il papa’ storico della sitcom americana, tra accuse di molestie e stupro

19 nov

Ricordate Bill Cosby ? La sua sitcom The Cosby Show ( 1984-1992 ) ha portato la famiglia nera benestante nella televisione americana a fare ascolti stellari e a proporre una figura di padre modello a generazioni di afroamericani in difficolta’.
Tutta la biografia di Cosby racconta la storia di un educatore ( laurea sul valore di alcuni cartoni animati per i bambini ) di un attivista per i diritti civili della minoranza di colore e di un grande promotore della tv per ragazzi. Cosby e’ stato figura fondamentale nella storia della televisione e non solo.
Da mesi si preparava il suo grande ritorno, a 77 anni. Con un doppio impegno. Uno speciale da mandare in onda su Netflix nella settimana che sta arrivando di Thanksgiving, la vera, grande festa della famiglia in America e, a seguire, una nuova sitcom per NBC. Tutto congelato, sembrerebbe.
Basta leggere la timeline di Time magazine per avere un’idea della portata delle accuse che sarebbero cadute sulla testa di Cosby. C’e’ grande imbarazzo e cautela nelle organizzazioni di news a trattare una materia cosi’ esplosa all’inizio sui siti che si occupano di televisione e amenita’ relative. Ma ora la bomba e’ esplosa. Sono in ballo grandi investimenti gia’ affrontati e, a leggere i commenti su Internet alla notizia, mi sembra prevalga una opinione che tende ad assolvere, che vira sulla cospirazione, che dice “le voci correvano da tempo”. Cosby ha sempre negato le accuse, che sono riemerse periodicamente dagli anni 80 in poi.
I tempi cambiano. Sara’ interessante vedere cosa succedera’ nei prossimi giorni. Netflix e NBC sono i due poli della fruizione televisiva in America che stanno fronteggiandosi in una guerra che ha per bottino i miliardi di Madison Avenue. Proprio in questi giorni la Nielsen ha confermato che misurera’ “gli ascolti streaming” di Netflix, Amazon, ecc. Non e’ chiaro come ma sta per aprirsi, finalmente, una luce sulle cifre dichiarate ( o lasciate intendere ) da quelle che ormai sono le tv alternative a quella tradizionale. Se quello che dira’ la Nielsen sara’ poca cosa finalmente le corporations dello streaming dovranno uscire fuori con una verita’  alternativa. Nella sfida degli ascolti il caso Cosby casca come un frutto maturo.

POP-UP economy. Non solo Halloween

27 ott

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Questa settimana, a New York, sembra che tutti i negozi in affitto della citta’ abbiano trovato una temporanea locazione. Dovunque ti giri, vendono costumi e tricche e tracche per Halloween.
C’e’ un fiorire di pop-up stores, negozi che durano il tempo della festa. Coperto questo bisogno primario, riapparira’ il cartello “for rent”. Ma non e’ solo Halloween ( e a seguire Thanksgiving, Natale ) ad accendere questa economia mobile.
La finestra su strada, solo per quello che ho visto, e’ usata dalle startups ( Warby Parker ) dai marchi che lanciano nuovi prodotti ( Levi’s, Kate Spade ) da chi festeggia anniversari ( NBC per Friends ) e adesso dai grandi negozi online, dai cataloghi che per anni ci hanno venduto il commercio virtuale.
Quando il negozio fisico sembrava destinato a scomparire, ingoiato dai centri commerciali e da Internet, rispunta fuori in una forma nomade e temporanea.
Urge analisi di qualcuno pratico.

The Thanksgiving Visitor

28 nov

Ci sono anni migliori e peggiori.  Questo, più’ di altri, e’ di svolta. Così’ mi sono svegliato in questa mattina di bel cielo sopra New York.

Il tacchino e’ a casa

27 nov

Il tacchino che abbiamo portato a casa oggi pesa 25 pounds. Poi ci sarà’ il ripieno.
Thanksgiving, ci siamo quasi.

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Thanksgiving, la preghiera di William Burroughs ( regia Gus Van Sant )

23 nov

Tacchino day. Contro e pro. Qua siamo schierati di brutto

22 nov

Allora la preparazione a casa e’ iniziata, in ritardo ma tutto procede.
Oggi il New York Times scrive che questo sara’ il Thanksgiving piu’ documentato e condivisivo della storia. E guai agli snob…quindi eccomi qua. Naturalmente c’e’ chi e’ contro “la strage dei 45 milioni di tacchini” e ve ne do testimonianza con questi spot PETA, tutti vegan.

Invece da noi questo sta accadendo, in real time ( trattasi di 20 pounds ).




Thanksgiving

22 nov

Tra poche ore parte la preparazione del tacchino, prima dell’ingresso nel forno. Roba seria. Ci dormo sopra.

Nate Silver rispunta anche nel discorso di Thanksgiving di Obama

22 nov

Giovedi, Thanksgiving, organicamente corretto

20 nov

Come ogni anno siamo arrivati al giorno dell’acquisto del tacchino che infileremo nel forno. Qua di seguito le istruzioni per l’acquisto politicamente, localmente, organicamente corretto che cercheremo, in famiglia, di seguire alla lettera.
Poi uno si chiede perche’ nel resto dell’anno ingoiamo burgers certificati solo dalla nostra assoluta ignoranza della provenienza.
Ma sono solo polpette, o no ?

Non solo a Roma. Dopo il Super Bowl, tutti a casa. E oggi a New York, pure. Una incredibile proposta

7 feb

Secondo la Coca Cola 7 milioni di americani non si sono presentati al lavoro ieri, lunedì dopo il Super Bowl. Altri 4.4 milioni sarebbero arrivati tardi in ufficio, in fabbrica, a scuola.
Quindi che ideona hanno avuto alla Coca Cola ? Proporre una nuova giornata di festa nazionale il giorno dopo il Super Bowl. C’e’ già’ il nome della festa, “Magnificent Monday”. Perché non rendere ufficiale quello che già’ avviene, deve avere pensato qualche genietto della pubblicità’, ebbro del successo degli spot della domenica. Naturalmente si invita a twittare #magmonday con idee per promuovere la festività’ nazionale. Idee in libertà in the country of freedom.
Le feste federali valide per tutto il paese sono dieci : New Year’s Day, Martin Luther King Day, Presidents Day, Memorial Day, Independence Day, Labor Day, Columbus Day, Veterans Day, Thanksgiving Day e Christmas Day.

http://youtu.be/vNqp76gQLeI

E stanotte i saldi ( con il tacchino ancora in bocca )

24 nov

http://youtu.be/WKzsq5PwVlQ

Non sopporto il fenomeno Justin Bieber, qua usato nella pubblicita’ di Macy’s per il Black Friday. Tutti urlano alla visione dell’idolo delle teenagers, non tanto per i saldi in arrivo.
Il venerdi dopo Thanksgiving e’ quello che storicamente decide l’intera annata del consumo domestico. Si comincia di solito a mettersi in fila a mezzanotte per l’effetto Trony (Ponte Milvio, Roma). Quest’anno prima, che ancora in molti saremo ad infilare le mani nel ripieno del tacchino. Si prevede un boom nelle vendite, nonostante tutto. Online soprattutto, con Amazon scatenata che mi tempesta di offerte e Apple che ha (parzialmente) deluso i suoi fans.
E’ l’economia in saldo, stupid. Non completamente pero’.

Thanksgiving virale. Vero o falso ?

24 nov

Piu’ di 2 milioni di visite a questo video in cui due bambini di tre anni , mentre la mamma e’ sotto la doccia, infarinano, con metodo, tutta la casa.
Vero o falso ? Intanto la coppia fa il giro dei telegiornali e smentisce ogni ricostruzione artefatta dell’imbiancatura. Oggi e’ Thanksgiving, qua in America, per cui ci crediamo.


3D Thanksgiving (by Scorsese)

22 nov

Esce domani il primo film per famiglie nella lunga carriera di Martin Scorsese. E naturalmente in 3D. Il giorno prima della Festa del Ringraziamento.

Da piangere e da ridere

21 nov

Fine settimana, quello appena passato, di esibizioni dei republicans. In Iowa al Thanksgiving Family Forum , a cui si sono sottratti Mitt Romney e Jon Huntsman, momenti di autentica commozione per Herman Cain e Rick Santorum. Si parlava di malattie, eventi drammatici nelle vite dei candidati, del loro rapporto con Dio e della loro idea di famiglia. Forse un dibattito piu’ autentico degli altri impallati a cui abbiamo finora assistito.

Nella stessa serata, Jon Huntsman ha preferito andare a trovare quelli di Saturday Night Live in televisione ed e’ risultato “simpaticamente spiritoso”. Tra i repubblicani e’ quello che mi piace di piu’ ( l’ho detto varie volte ). E , oops, ultimo in classifica nei sondaggi.

Le mille lucine di Zuccotti Park ( e Saviano )

20 nov

Si, non erano in moltissimi a sentire Saviano a Zuccotti Park. Tanta stampa e tante televisioni ( italiane ). Ma il punto e’ che a Zuccotti Park non c’e’ piu’ nessuno.
La piazza e’ tornata quella di prima, solo transennata e con tanta polizia.
Una cosa triste per chi ha apprezzato quello che questa piazza sconosciuta ai piu’ ha ospitato per due mesi. Una cosa che e’ volata nel mondo, non tanto facile da decifrare. Il discorso di Saviano, letto in inglese, e’ stato comunque bello e non banale. Per chi volesse saperne di piu’, puo’ andare sull’INFEDELE di Gad Lerner di lunedi, per cui ho monto un’intervista a Saviano.
Stupefacente e’ quello che ho visto prima. Babbo Natale , che di solito in America arriva subito dopo Thanksgiving ( la festa del ringraziamento di giovedi prossimo) stava piombando con anticipo su Zuccotti Park. Gli alberi del parco venivano rivestiti delle luci natalizie. Non azzardo pensierini sulla tempestivita’ dell’ arrivo delle luminarie. Tanto ci siamo capiti. Occupy Babbo Natale.



Se non piangete con questi video avete il cuore di pietra

24 apr

I ritorni a casa, a sorpresa, dei soldati americani in guerra sono un classico delle televisioni americane per Pasqua, Natale e Thanksgiving.
Accadono tutto l’anno ma in queste occasioni ci vengono riproposti. Cosi’ ci ricordiamo delle guerre, qualsiasi cosa ne pensiamo.
Buona Pasqua.